Video
18.07.2015 06:36
Il video, in effetti, non è un bel vedere. Ciò che la didascalia racconta nel video si vede tutto e bene. C’è un evidente sovraffollamento. Ma i cessi sporchi e l’acqua per terra davanti ai lavandini sono segni divini? Gli escrementi sono piovuti dal cielo? Di fronte a queste cose, senza nessun intento polemico o peggio ancora discriminatorio e razzista, si pongono un paio di domande. Dando per assodato che il centro riceve contributi dalla Stato e cioè da tutti noi, e che magari lo Stato è un buon incassatore ma un pessimo pagatore è tutto dovuto? Va bene segnalare un disservizio, ma se invece del telefonino il migrante prendeva scopa, straccio e spazzolone il problema momentaneamente era risolto. Sarebbe bene che qualcuno, qualche operatore dei centri o qualche volontario, spiegasse a questi tecnologici migranti che l’Italia è sì un Pese generoso, ma non è da spremere come un limone a piacimento. È forse giusto avere assistenza, però sarebbe altrettanto giusto e doveroso contribuire almeno al mantenimento del posto invece di bighellonare tra la branda e il giardino, e poi magari farsi due passi nel parco. Per fortuna ci sono anche esempi di collaborazione. Sporadici, certo, ma non tutti fanno filmati e li postano in rete. Questo è vergognoso e inaccettabile. Uno schiaffo a chi in questo paese suda per mettere insieme il pranzo con la cena e un’offesa a chi – come l’Italia – si fa carico di problemi non suoi. Non facciamo di tutta l’erba un fascio e non buttiamo benzina sul fuoco dell’intolleranza che già è tanta di suo. Però non sarebbe giusto tacere che tra le storie drammatiche che arrivano da deserti e mari in tempesta, ci sono anche persone come il migrante lamentoso di Terzigno che sa tutto di telefonia, conosce il web, forse anche le tecniche di comunicazione, ama mangiare bene e nel pulito ma non sa cosa sia il lavoro di ramazza. Proprio lo ignora. Come ignora - il migrante lamentoso di Terzigno - quel minimo di educazione e gratitudine che tutti, ma proprio tutti, indipendentemente dal colore della pelle, indipendentemente da dove arrivano e indipendentemente dalle storie che si portano dietro dovrebbero avere. |
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