Trino

21.07.2015 06:46

A volte può perfino succedere che in una delle banalità quotidiane che ci regala l'ineffabile Angelino Alfano, si nasconda una squillante verità. Oddio, non si tratterà della Verità Assoluta e neppure del terzo segreto di Fatima, ma accontentiamoci. Dunque il ministro dell'Interno, conosciuto anche come l'uomo senza quid (Berlusconi dixit) ha sentenziato: «Con Renzi si è completato il programma del centrodestra». Siamo perfettamente consapevoli che alla gente poco importano le esternazioni «alfaniane» o sapere dove sta il centro, la sinistra e la destra e se Matteo Renzi è il centro, la sinistra, la destra o tutte e tre le cose insieme, ma in quella che doveva essere un'Italia bipolare avere un primo ministro che si presenta come il Grande Rinnovatore del Centro Sinistra e per farlo attua un programma di Centro Destra qualcosa non torna. O il presidente del Consiglio è uno e trino, oppure siamo finiti dentro un gran pentolone dove tutto è uguale al suo contrario. In questo circo Barnum che è la politica attuale, siamo propensi a credere che l'indefinibile Angelino abbia ragione: Renzi, l'uomo uno e trino, porta avanti una politica di destra sostenuta dagli annunci roboanti che fino a poco tempo fa erano la specialità di chi ha sempre detto di essere di destra, ossia Silvio Berlusconi. Con l'avvento di Renzi  nel bene e nel male tutto si è ribaltato. In questo senso ha fatto in poco tempo una vera rivoluzione copernicana. Si è preso un partito che non era il suo se non di striscio, si è presa la segreteria del partito e poi grazie a questi colpi da prestigiatore si è preso anche il governo mandando subito l'avviso di sfratto al povero Enrico Letta. Quindi avendo tutto nelle sue mani adesso può permettersi di fare ciò che vuole compresa la realizzazione di riforme costituzionali o una legge elettorale che se attuate da Silvio Berlusconi avrebbero scatenato moti di piazza al cui confronto quelli della Grecia sarebbero parsi dei semplici giochi di società. Invece no. A ricordarci che in Italia non ci sono né ci saranno mai due schieramenti contrapposti - sul tipo dei conservatori e dei laburisti, tanto per intenderci  -  ci ha pensato Angelino Alfano. Il quale avrà pur detto una banalità, ma è una di quelle banalità che gli permette di stare al Governo e al contempo calmierare il malcontento di quei quattro elettori che ancora gli sono rimasti e che si ostinano a pensare che il loro nume politico appoggi un governo di centro sinistra. Rassegniamoci:  se la salute ci sorregge ne vedremo ancora delle belle. Certo non vedremo Matteo Renzi in tuta mimetica che arringa la folla dal balcone di Palazzo Venezia con accucciato ai suoi piedi il dispensatore di ovvietà. Niente balconi perché il Putto vola più in alto: questi sono i giorni dell’uno e trino, cioè tutto in uno e uno solo per tutti.


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