Trasformisti

25.05.2015 07:05

In confronto a loro il grande trasformista e regista teatrale Arturo Brachetti è un dilettante. Brachetti, ovviamente, è grande in teatro gli altri sono i grandi trasformisti della politica. In effetti fa una certa impressione notare la facilità con la quale alcuni personaggi passano da un carro all'altro senza provare la benché minima vergogna o almeno un po' pudore. Le liste per le elezioni regionali sono piene zeppe di trasformisti da guinness dei primati. In Campania, per esempio, c'è un tale candidato con i Verdi (toh, si pensava fossero scomparsi) che vanta un curriculum di tutto rispetto: prima di approdare alla corte degli ambientalisti si è fatto un giretto con Forza Italia, Italia dei Valori, Rivoluzione civile, Rifondazione comunista e Pd così, tanto per non scontentare nessuno. Il caso limite di questo signore è solo la punta dell'iceberg di un sistema che ha imbarcato di tutto e di più: dai trasformisti ai pregiudicati e anche ai condannati, perché com'è noto nelle liste si punta ad avere una buona rappresentanza della società civile per cui chi meglio di un condannato può ergersi a rappresentare anche quella fetta di società incivile? È vero che molti di questi strani e folcloristici personaggi gravitano nella galassia delle liste di appoggio e corrono in sostegno dei big dei partiti tradizionali anche loro non immuni da macchioline e trasformismi vari, ma chi accetta l'apparentamento accetta anche il lezzo che taluni, nonostante saune e idromassaggi, si portano appresso. Naturalmente il tutto sarebbe facilmente risolvibile da chi detiene il vero potere tra le mani, ossia l'elettore. Ma temiamo che proprio grazie agli elettori qualche trasformista e qualche bel pregiudicano raggiungerà l'agognato scranno regionale. Ovviamente poi si tornerà a maledire la politica, i politici impresentabili, il magna magna e via discorrendo. Che sfortuna che a votare  non vadano solo gli italiani ma anche i marziani, perché com'è noto le più vistose malefatte in politica e ai seggi sono proprio da imputare ai marziani. Italiani? Brava gente. Magari un po' complice, ma brava gente. Mentre i marziani, Dio ce ne scampi!


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