Straparlite
16.05.2015 07:36
Il primo ad esserne colpito nel luglio del 2014 fu Carlo Tavecchio all’epoca presidente della Lega Dilettanti il quale, pensando di essere simpatico disse: “L'Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che “Opti Poba” è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così". Alla deliziosa battuta rise compiaciuto solo sé stesso e naturalmente subito dopo la Figc aprì un’inchiesta per bastonarlo per tanta gratuita stoltezza. Dopo attente analisi, sedute e processi lo bastonò così tanto che lo portò dritto dritto alla presidenza proprio della Figc. Altrochè dilettanti. È dell’altro ieri invece la perla del suo successore Felice Belloli che per non essere da meno del suo mentore in una riunione ufficiale, in relazione al calcio femminile, enunciò: “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”. Naturalmente il simpatico Belloli smentisce il verbale che riporta il suo illuminato pensiero e lancia la sfida: “Va dimostrato che quelle parole sono mie. Un verbale può essere stato scritto da chiunque. Bisogna dimostrare che io abbia detto quelle cose e io, ripeto, lo nego”. Per la serie: qui lo dico e qui lo nego. Ma non finisce qui. Chi scende in campo per bacchettarlo? Nientepopodimenoche l’antico maestro e mentore, quello di “Opti Poba” che tutto serio e pomposo afferma: “Se Belloli avesse detto quelle parole, sarebbe un fatto grave. Quella è una frase odiosa e inaccettabile”. Premettendo il “se” il presidente Federale sposa in prime nozze la tesi del complotto anche se annuncia un’inchieste della Figc. Come andrà a finire? Essendo la frase sulle ragazze del calcio femminile così becera, ma così becera, ma così becera che Carlo Tavecchio dovrà guardarsi le spalle. Belloli ha superato l’esame: è ormai pronto quantomeno per la presidenza della Figc.|
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