Polli
19.07.2015 07:51
La dichiarazione da edizione speciale, di quelle che finiscono dritto dritto su tutte le prime pagine dei giornali e in apertura di Tg. Il Putto è fortissimo in questo. Forse anche più del padre spirituale o maestro di Arcore che dir si voglia. E così in una afosa giornata di luglio ecco la botta: “Se faremo le riforme, nel 2016 elimineremo la tassa sulla prima casa – la Tasi - l’Imu agricola e sugli imbullonati”. Poi la stoccata al maestro e guru di Arcore: “La aboliremo noi, perché gli altri hanno fatto la finta”. Ricorda qualcosa e qualcuno questa frase? Non serve grande sforzo di memoria, per trovare la risposta. Il primo ad annunciare l’abolizione dell’Ici fu il Maestro, anch’egli durante un periodo di difficoltà con l’elettorato, tanto che l’annuncio regalò voti e successi all’annunciatore. Si era nel 2006 nel corso di un dibattito pre elettorale Berlusconi/Prodi e l’ex cavaliere in Tv improvvisamente disse: “Per noi la prima casa è sacra. Per questo aboliremo l’Ici. È una decisone coraggiosa, ma profondamente sentita”. Bersluconi allora non vinse, ma portò a casa un risultato insperato fino a pochi giorni prima tanto che il divario tra i duellanti alla fine fu di soli 24.000 voti su 38 milioni. Poi sappiamo tutti come finì il governo di Romano Prodi. Oggi la storia si ripete, anche se non siamo in prossimità delle elezioni. Ma come insegnano i contadini i semi vanno messi a dimora nel tempo giusto. Poi se agli annunci seguiranno i fatti qualcuno ci spiegherà da dove preleveranno i soldi che non arriveranno più nelle casse dello Stato dalla tassa sulla prima casa. Perché la storia lo insegna, dall’abolizione dell’Ici in poi non si sono mai pagate tante tasse sulla casa e tante tasse in generale soprattutto per coprire i buchi pregressi. Comunque l’annuncio c’è stato. I sondaggi ci diranno poi che le intenzioni di voto sono tornate a spostarsi un po’ dalle parti di Renzi e gli oppositori interni del Pd torneranno a sedere e a mugugnare sottovoce. Piaccia o no, così vanno le cose. Perché piaccia o no, Matteo Renzi è uno che conosce i suoi polli. E quando si intravede il mangime solitamente i polli corrono….|
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