Patto
21.01.2015 06:06
Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, ancora insieme, hanno spento la prima candelina sulla torta del Nazareno. L’evento è stato festeggiato a Palazzo Chigi dove i due si sino incontrati per più di un’ora accompagnati dai rispettivi addetti di corte. Tagliata la torta e levato in alto i calici i soci del Nazareno, come sul dirsi, hanno affrontato subito i temi delicati per la nazione. Primo punto, così, tanto per rompere il ghiaccio: approvare subito una norma che depenalizzi il falso in bilancio; secondo punto: concedere la grazia a un signore nato a Milano il 29 settembre 1936 attualmente ai servizi sociali il cui nome è però rimasto top secret; terzo punto il nome dell’arbitro super partes per il Quirinale. Qui si è un po’ discusso perché è trionfato il savoir-faire: scegli tu, ma no scegli tu, ma dai non fare complimenti... Alla fine è bastato un occhiolino e una pacca sulle spalle et voilà le jeux sont fait anche se è stato concordato di giocare ancora un po’ prima di divulgarne il nome. Si, ok, va tutto bene, gli interessi degli italiani sempre al primo posto, democrazia e partecipazione, ma gli altri soci della ditta rimasti fuori dal portone del Palazzo che diranno? Boh. Si è però sentito un leggero venticello come se fosse in atto temporalino... In realtà era tutto un ciondolar di teste... Perché protestare è bene, non esagerare è meglio!
