Omissis
10.04.2015 06:49
Ebbene, la prima sezione civile della Corte d'appello di Palermo ha stabilito che "l'aereo venne abbattuto da un missile" e che quindi lo Stato, che pure aveva fatto mille ricorsi, deve pagare i famigliari delle vittime del volo Itavia 870. Per la quantificazione del danno, però, bisognerà attendere ancora l’udienza del 7 ottobre 2015. E così 35 anni dopo la disgrazia una Corte ha certificato nero su bianco ciò che era chiaro praticamente da subito: che nei cieli del basso Tirreno era in atto una guerra tra aerei di varie nazionalità e che un missile centrò per errore il Dc-9 sotto la “pancia” del quale pare volasse un caccia di nazionalità... diciamo imprecisata. In tutti questi anni a trionfare sono stati i depistaggi, ma ci sono stati anche suicidi sospetti, morti misteriose, incidenti strani a fare da cornice a questa bruttissima pagina della Storia italiana. Nel frattempo l’Itavia è fallita, molti dei famigliari che avevano sperato di veder trionfare la Giustizia in ricordo dei propri cari sono passati a miglior vita, mente la politica, pezzi dell'esercito e dei servizi segreti - ovviamente tutti dovevano e dovrebbero essere al servizio dello Stato fatto da cittadini per bene - hanno mescolato nel torbido per coprire tutto quello che bisognava cercare di tenere nascosto. È difficile trovare una chiusura “leggera” per questa Nota di fronte ad una vicenda tragica, dolorosa e incredibile. Viene in mente una canzone dei Nomadi del 1973 dal titolo “Mamma Giustizia” che dice così: "Chi ruba poco la pagherà, chi ruba molto sta in libertà, tu vai tranquillo non chiederti perché, mamma Giustizia ci pensa da sé". Quindi non chiediamoci perché. Accontentiamoci di provare un po' di vergogna, anche quando la verità è piegata alla ragion di Stato. Poi tra cent’anni, forse, quando apriranno gli archivi dello Stato e spariranno gli omissis, i nostri pro pro nipoti scopriranno che nei cieli italiani mentre un Dc-9 era in volo verso Palermo un caccia americano, uno francese e uno libico, piu una portaerei e alcune navi d’appoggio...|
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