Norma
05.01.2015 06:18
Tutto era stato fatto per benino nel Consiglio dei Ministri la sera del 24 dicembre: panettone, pandoro, spumante, il trenino con il perepeppe e... quella normettina inserita tra le pieghe del decreto legislativo sui reati fiscali che avrebbe di fatto permesso a Silvio Berlusconi di ricandidarsi anche dopo la condanna per frode fiscale. Poi il diavolo ci ha messo le corna, qualcuno se ne è accorto, i bimbi sono stati beccati con le dita nella crema chantilly ed è scoppiato il casino. Adesso il regalino di Natale non approderà alla Camera, ma dovrà tornare in Consiglio dei Ministri per essere imboscato in qualche altra legge. Matteo Renzi contrariato si è affrettato a dichiarare: “Noi non facciamo leggi ad personam”. Questa volta il giovin premier ha ragione da vendere. In effetti la legge non era “ad persona”, ma direttamente “ad berlusconem”. Ora le giovani marmotte saranno costrette a ripartire con il trenino e perepeppe, perepeppe e confidare nella befana. Mannaggia, era quasi fatta...
