Geni
25.10.2015 07:10
Fino, naturalmente, alla prossima giravolta. Pensate alla capacità che hanno i tecnici dei ministeri suffragati dai politici nel trasformare in complicato anche la cosa più semplice e banale di questo mondo. Pensate alla fatica, al sudore versato, alle crisi da stress cui sono sottoposti i burocrati di cui sopra che sembrano alle prese con un enigma più complesso della formula di Eulero. Siamo consapevoli che è davvero complicato stabile una volte per tutte, per esempio, che le rate sono sei, di importo pari a 16,66 euro e si pagano a gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, dicembre e si paga per l’abitazione di residenza tramite la bolletta elettrica e la voce “quota canone” è aggiunta alle altre già esistenti. No, no è davvero complicatissimo. Quindi i cavalieri della tavola rotonda proseguiranno con sedute, incontri e summit naturalmente alla tavola rotonda dove converranno le migliori menti dello Stivale fino a quando il re Artù non griderà Eukeka annunciando così il felice esito del parto trigemellare podalico. Proviamo ad immaginare cosa può accadere quando c’è da scrivere una legge o una norma di vitale importanza per l’Italia e gli italiani che casini combinano se di fronte al canone vanno in crisi. Ok, stendiamo una decina di veli pietosi e pensiamo a ciò che invece funziona bene e alla grande. Si dice che a Roma ci sia un “Ufficio complicazioni cose semplici” che sia un fiore all’occhiello della Pubblica amministrazione. Meno male che qualcosa funge alla grande. Ma mi facci il piacere!|
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