Gattoni
21.09.2015 06:47
O meglio la forza dell’innocenza contro la pochezza umana. È bello pensare alla vita, alla voglia di vita di quella bimba, che non ha timore di sfidare con la sola forza dei suoi occhioni scuri quegli uomini alti, tutti uguali, seri, con il viso contrito più dalla vergogna che dalla prova di forza di cui sono chiamati a fare sfoggio. Gli uomini in divisa lì sono stati mandati, obbligati ad andare, mentre la bimba ha scelto di esserci per gridare attraverso il suo assordante silenzio la straordinaria voglia di vita. Quel pigiamino con i pupazzetti, i riccioli rossi e spettinati, il succhiotto in bocca parlano più di mille parole, raccontano più di mille dibattiti nei comodi salotti della Tv. Sono tanti quelli che sperano che quella immagine faccia aprire un pochino i cuori e illumini le menti degli ottusi che predicano dal salotto buono di casa, quando non straparlano dalle Tv. Saranno capaci di provare un po’ di vergogna per aver spesso straparlato in pubblico e poi per essere corsi a casa propria a coccolare la loro bimba? Ci auguriamo di sì. Anna Frank, morta a sedici anni nel lager nazista di Bergen-Belsen, peccando certo di innocente ottimismo, scriveva nel suo diario: “Eppure gli uomini non sono cattivi”. Forse aveva ragione: a volte sono solo molto più stupidi. La bimba della foto sembra quasi felice, appare serena eppure non era nel lettino della sua cameretta con i pupazzetti in peluche a fargli compagnia, ma sull'autostrada Istanbul-Edirne, davanti a un cordone di polizia. Chissà cosa avrà pensato, se avrà pensato ad un gioco. Il giudizio sugli uomini forse lo darà un giorno. Per adesso a molti di noi quella sua spudorate e innocente tranquillità ci è parsa un inno alla vita. Aggrappiamoci alla speranza prima che prevalga la rassegnazione.|
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