Furbetti

17.01.2016 07:39

Matteo Renzi: "Licenziamenti in 48 ore per i fannulloni della Pubblica Amministrazione”. Basterebbe questo annuncio, trasformato da subito in vistoso titolo di giornale, per alzarsi in piedi e fare un inchino al primo ministro e regalare un fragoroso applauso a tutto il governo. Prima dell’inchino e degli applausi però è meglio attendere almeno fino a mercoledì giorno in cui secondo l’annuncio renziano il governo dovrebbe approvare il provvedimento grazie alla quale mettere un freno a questa banda di furbetti del cartellino, ai professionisti dello sciopero bianco nonché ai malati immaginari dei giorni di festa o in occasione di ponti festivi. Ha ragione da vendere Matteo Renzi quando afferma: “Non li chiamerei fannulloni ma truffatori - ha aggiunto Renzi - quelli che vanno timbrano e poi scappano. Abbiamo visto cose pazzesche, come a Sanremo dove c'era chi timbrava in mutande e anche in queste ore si vedono queste immagini. Stanno distruggendo la credibilità della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici che lavorano bene”. Quindi? Avanti tutta e se qualcuno protesta o i sindacati si incavolano, pazienza. Tutte le persone per bene, tutti coloro che si sudano lo stipendio non possono che essere d’accordo nel punire questi veri e propri lestofanti, anche se secondo il nostro costume atto ad addolcire anche le cose più becere preferiamo chiamarli “furbetti del cartellino”. Non si tratta di invocare l’olio di ricino e il manganello, ma di evitare che i parassiti diventino la norma e succhino sangue agli onesti lavoratori e rubino a man bassa agli italiani. Quindi, non possiamo che essere d’accordo con Renzi che specifica che “chi si comporta così deve essere licenziato entro 48 e se il dirigente non procede al licenziamento rischia lui stesso. Buoni sì, ma basta con questo atteggiamento che è insopportabile per i cittadini per bene”. Ottimo. Adesso aspettiamo i fatti. E poi subito dopo una norma ad hoc contro quell’altra colonia di parassiti, truffatori, saprofiti che sono inquadrati sotto la dolce dicitura di “furbetti della pensioncina”. Si tratta di quella schiera di ciechi che guidano l’auto e curano amorevolmente l’orticello, dei paralitici che fanno footing e magari arrotondano lavorando nel negozio di famiglia. Anche qui la medicina è semplice semplice: chi viene beccato deve restituire il maltolto non senza prima un passaggio per le patrie galere e il medico che ha firmato loro l’invalidità va radiato dall’ordine professionale. A meno che l’invalido improvvisamente guarito non dimostri che si tratta di un miracolo…Ma spesso in questo campo i veri miracoli li fanno i santi che costoro hanno sulla terra.     


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