Facsimile
28.01.2015 07:43
La processione al Nazareno è terminata. Matteo Renzi, da segretario del partito di maggioranza relativa, ha ricevuto una decina o forse più di delegazioni di partiti tra grandi, piccoli, virtuali, atomi e quisquilie varie e finanche alcuni ex 5Stelle freschi di abbandono della casa madre per incompatibilità con il padre. Sono state consultazioni all’inverso: solitamente le delegazioni vanno dal Capo dello Stato per scegliere il capo del Governo, ma nell’era Renzi tutto è ribaltato e quindi i gruppi vanno presidente del Consiglio per scegliere il Capo dello Stato. Però va detto che l’incontro è stato positivo e pieno zeppo di condivisioni sulle linee generali da seguire. Per esempio è stato concordato che nelle prime tre votazioni prevarrà la scheda bianca, che a molti è parso il miglior nome possibile tra quelli fino ad ora circolati. Altri hanno equivocato scambiando scheda bianca per una Bianca Scheda ed hanno esultato all’eventualità di avere finalmente una donna al Quirinale, ma poi l’equivoco è stato superato. Inoltre è prevalso l’orientamento atto a preferire un politico a scapito di un tecnico: i moniti del primo hanno certo più pathos di quelli del secondo. Tutto ciò abbozzato, Matteo Renzi ha salutato e ringraziato calorosamente i convenuti poi ad ognuno ha fatto pervenire il seguente messaggio: “State sereni amici, non pensateci più. Prima della quarta votazione vi farò avere il facsimile con il nome così non vi sbagliate. Firmato: Matteo Renzi e Silvio Berlusconi”. Mannaggia, nonostante la manfrina del vado non vado, la seconda firma che doveva restare segreta gli è sfuggita...
