Droni
24.04.2015 07:20
L’Europa ha la velocità di un bradipo, mentre di fronte a situazioni simili servirebbe essere un ghepardo. L’Italia pseudo muscolosa di Matteo Renzi, lancia l’idea dei droni, ma i nostri droni non sono armati e per armarli – dicono gli esperti – servirebbe almeno un anno. Ma cosa hanno pensato quelle menti illuminate di mandare i droni a fare le fotografie dall’alto? Oppure parlano per sentito dire e non sanno nemmeno cosa abbiamo in casa sul versante della Difesa? In ogni caso una figuraccia. Perfino l’idea di sparare preventivamente appare piuttosto peregrina. Il perché lo spiegano alcuni esperti di tecniche militari anche se, aggiungiamo, non occorre essere esperti ma appena dotati di un minimo di buonsenso: “È difficile immaginare bombardamenti aerei, sia per la difficoltà di identificare gli obiettivi, sia per il rischio che i migranti possano essere usati come scudi umani. Tantomeno è realistico pensare a operazioni a terra direttamente nei porti, dove avremmo comunque bisogno della collaborazione di autorità locali, che o non ci sono o sono in conflitto fra loro”. Quindi, tradotto, un’idea peregrina. E mentre c’è chi pensa e chi le spara grosse, i barconi continuano a partire e la rete, quella sei social network, ad accogliere trivialità e spazzatura macabra sulla morte di essere umani. D’accordo: è fisiologico che in una nazione ci sia una percentuale di esseri ignobili. C’è n’è perfino qualcuno in giacca e cravatta o in felpa o in tailleur che bazzicano i Palazzi della politica e i salotti della Tv, ma anche questo è fisiologico. Però i primi li possiamo tranquillamente ignorare, mentre i secondi li dobbiamo pure pagare. Non sarebbe meglio raddoppiare loro lo stipendio purché tacessero e andassero a predicare nel giardino di casa?|
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